Luì Piccolo

Piccolo passeriforme migratore, discreto nell'aspetto ma molto riconoscibile per il canto semplice e ripetuto. Ha piumaggio verdastro-bruno, ventre chiaro e si muove rapido tra rami e foglie, dove cerca minuscoli insetti.

Piccolo passeriforme migratore, discreto nell'aspetto ma molto riconoscibile per il canto semplice e ripetuto. Ha piumaggio verdastro-bruno, ventre chiaro e si muove rapido tra rami e foglie, dove cerca minuscoli insetti.

Vive tra i canneti e la fitta vegetazione ripariale, dove si nasconde e si muove con grande agilità. Si distingue per il canto potente, ritmato e insistente, che in primavera anima le rive e le zone umide. Sedentario, presente tutto l'anno, ma la sua presenza al Lago è in rarefazione.

Comune in boschi, siepi e arbusteti. Il maschio si riconosce per il caratteristico cappuccio nero, mentre la femmina è bruno-rossiccia. In primavera il suo canto melodioso e ricco di variazioni è uno dei suoni più tipici degli ambienti naturali e semi-naturali. Specie nidificante e ampiamente diffusa.

Il più grande tra i piccoli uccelli legati ai canneti. Ha corpo robusto, piumaggio bruno piuttosto uniforme e un canto forte, rauco e ripetitivo, che in primavera risuona tra le canne. Le nidificazioni sono in diminuzione.

Pescatore specializzato in piccoli pesci: usa alberi o pali come posatoi, dai quali si tuffa per la cattura delle prede o per digerire e asciugare il piumaggio. È presente tutto l'anno.

Airone in miniatura legato ai canneti e ai tifeti, spesso più facile da intuire che da vedere. Era specie caratteristica fino ai primi anni '90, poi la contrazione del canneto ha reso l'habitat meno idoneo. Oggi è molto raro.

Airone dal piumaggio criptico e dal comportamento elusivo, si nasconde efficacemente all'interno del canneto. A Fimon è presente con pochi esemplari svernanti tra dicembre e marzo.

Presente al Lago di Fimon in modo regolare, ma scarso. Si fa notare soprattutto nei periodi di passo, con i primi individui che tornano dai quartieri di svernamento dell'Africa tropicale a partire dall'inizio di aprile.

Piccolo passeriforme dei canneti e della vegetazione riparia, dove vive ben mimetizzato tra gli arbusti. Difficile da osservare, in primavera si fa riconoscere per il canto rapido e continuo. Le nidificazioni presso il lago sono in forte diminuzione, in coincidenza con la rarefazione della superficie a canneto.

Si riconosce per la mascherina scura sul capo e per il piumaggio chiaro dai toni caldi. Noto per il nido pensile intrecciato con fibre vegetali, lana e semi piumosi, sospeso ai rami come un piccolo sacco. Era storicamente nidificante, ma a partire dagli anni '90 la sua presenza al Lago si è molto ridotta.